postato da soffio alle ore 15:13 martedì, 05 aprile 2005

Secondo la tradizione ogni fiore ha un significato simbolico e rappresenta una qualità,un sentimento, un messaggio... Bisogna quindi,far attenzione a scegliere il fiore giusto !!! Nel dubbio, bisogna sempre accompagnare i fiori con una scatola di caramelle o cioccolatini, che esprimono sempre e per tutti un messaggio dolcissimo . . .

Rosa: dolcezza, gioia, amore, gloria...

 bianca: fedeltà...

 rossa: passione...

 gialla: speranza d'amore, gelosia...

 cappuccina: splendore...

 multiflora: fecondità...

 tea: gentilezza...

Non è facile elencare tutti i significati simbolici legati alla "regina dei fiori", che vanno dalla fragilità alla bellezza, dalla bellezza capricciosa alla bellezza ogni giorno nuova, per non parlare del candore legato alle rose bianche e della voluttà che ricorda quelle rosse. A tutto questo si deve aggiungere lo splendore , l'infedeltà simboleggiata dalla rosa gialla che significa anche gelosia , e la prosperità , che si identifica con la ricca Rosa centifolia. Del resto la simbologia della rosa è antica quanto il fiore stesso e già i Sumeri, gli Egiziani, i Fenici, gli Assiri e infine i Greci e i Romani dedicavano a questo splendido fiore incisioni, pitture murali, bassorilievi. Certo, a quel tempo, non esistevano ancora le grandi rose che ammiriamo oggi nei nostri giardini o negozi dei fiorai; allora, si coltivavano soltanto le rose specie, ossia le rose con pochi petali, del tutto simili a quelle che apparvero sulla Terra da 60 a 10 milioni di anni fa. A tanto, infatti, si fanno risalire i primi rosai, almeno stando alla testimonianza di alcuni fossili scoperti qualche anno or sono nell'Oregon

Vi fu poi Apicio, grande gastronomo romano ai tempi di Augusto, che impiegava i petali di rosa per preparare squisite vivande, e Aristippo, contemporaneo del filosofo Platone, che coltivava migliaia di cespugli di rose commerciando i tralci fioriti con grande profitto.

Navi piccole e veloci portarono rose ancora in boccio a Roma per l'imperatore e la nobiltà, per addobbare i templi e le ricche case patrizie. Diversa l'attenzione dedicata alla rosa dal grande Giulio Cesare, sensibile (come qualsiasi altro mortale) a una piccola debolezza: a trent'anni, infatti, egli era già calvo, ma riusciva a celare questa sua calvizie grazie alla corona di rose che soleva portare in capo.

Altrettanto entusiasti delle rose furono Carlomagno e Carlo VII, re di Francia: il primo in uno dei suoi più noti "Capitolari" raccomandò infatti che in ogni orto si coltivassero molte "erbe", gigli e rose, il secondo aveva scelto come emblema un rosaio irto di spine.

Chevet, orticoltore di Bagnolet e creatore di una bellissima rosa che portava il suo nome, si servì di un mazzo di queste corolle per recapitare a Maria Antonietta, prigioniera nella Bastiglia, un biglietto in cui le indicava il giorno, ora e modalità d'evasione che egli stesso aveva preparato per salvare la regina. Chevet venne scoperto, la fuga sventata e il povero floricoltore a mala pena si salvò dalla morte.

Ed è ancora una rosa che suggella il ricordo di Gandolfo, vescovo di Milano, morto in odore di santità: quando si aprì il suo sepolcro per trasportare i suoi venerati resti nel coro della chiesa, si trovò, tra le pieghe della sua veste, una rosa freschissima e profumata.

E' legato alla regina dei fiori anche un episodio che riguarda Victor Hugo. Il grande poeta aveva sempre espresso il desiderio di poter morire nella stagione delle rose e tale voto venne esaudito il 22 maggio 1885. La sua bara era letteralmente coperta di rose ed attraversò tutta Parigi tra due ali di folla, ognuno aveva una rosa.

Anche Giovanna D'Arco amò la rosa e la scelse come proprio emblema, ogni anno ad Orléans, l'8 maggio, anniversario della liberazione della città, la statua della Santa viene ornata di rose bianche in suo omaggio. Giuseppina, abbandonata da Napoleone, cercò conforto alla sua pena dedicandosi alla coltura delle rose di cui riunì alla Malmaison un'eccezionale collezione.

Lutero fece incidere una rosa sul proprio stemma, quale simbolo di vita: la rosa appoggiava su una pietra, emblema dell'immortalità dell'anima.

preso dal web

Permalink ¦commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : fiori